Una panchina bianca per ricordare Mattia Battistetti e tutti i caduti sul lavoro. Folla di cittadini in piazza Monnet

È stata posizionata e inaugurata a pochi passi dal municipio di Montebelluna in piazza Monnet la panchina bianca in memoria dei caduti sul lavoro.

Si tratta della prima iniziativa dell’associazione per Mattia Battistetti che in poche settimane ha raccolto l’adesione di 150 persone. La cerimonia è stata voluta dalla famiglia del giovane operaio di 23 anni morto esattamente nove mesi fa in un cantiere edile.

“Oggi – ha detto la madre Monica Michielin – questa panchina è per Mattia e per Andrea Soligo, due ragazzi di 23 e 25 anni accomunati dalla stessa tragedia. Oggi sono 9 mesi che Mattia non è più tra noi, ci manca il suo sorriso la sua voglia di vivere, la sua forza di spaccare il mondo e invece il 29 aprile all’alba è partito da casa e non vi ha più fatto ritorno. Abbiamo voluto questa panchina perché sia un segno visibile a tutti”.

La panchina, in tutto simile alle altre collocate nel centro cittadino, è stata recuperata da un deposito comunale, sistemata anche con l’intervento della Protezione Civile e dipinta di bianco da nonno Luciano.

“Vorrei – ha detto il sindaco Adalberto Bordin, attorniato da un’ampia rappresentanza della giunta e del consiglio comunale – che questa panchina non sia solo un posto per sedersi, ma dal quale far partire una riflessione su questo tema”.

Erano presenti alla cerimonia anche alcuni colleghi di Battistetti, una delegazione di Castelfranco dell’Anmil, Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro, sindacalisti, volontari della Croce Bianca, rappresentanti dell’Anpi, il prevosto mons. Antonio Genovese e molta gente comune che ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia per una tragedia che resta ancora una ferita aperta.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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