Via Groppa, approvato il progetto di fattibilità per la messa in sicurezza

Via Groppa

E’ stato presentato lunedì in Regione Veneto il progetto del secondo e terzo stralcio dell’intervento di stabilizzazione di tratti stradali interessati da fenomeni di instabilità di Via Groppa per partecipare al bando che concede contributi ai Comuni Veneti per investimenti per la programmazione e la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico.

Quello interessato è un importante collegamento tra Mercato Vecchio e la zona di pianura che permette di evitare di passare per il centro di Montebelluna oltre che un tratto delicato dove, ricordo, nella primavera del 2020 si è verificata una piccola frana nella parte più a monte che ha indotto il Comune a chiudere al traffico nel tratto compreso dal civ. 17 all’intersezione con Via Rive, in quanto non erano garantite le condizioni di sicurezza necessarie. – spiega il sindaco Adalberto Bordin – Viste le condizioni, il Comune aveva provveduto dapprima ad affidare una serie di indagini tecniche e geologiche, carotaggi, approfondimenti e in un secondo momento a realizzare un intervento importante di stabilizzazione e consolidamento della scarpata volto a ripristinare la sicurezza della parte più a monte interessata dalla frana”.

“Ora che si apre questa finestra di finanziamento esterno, abbiamo provveduto ad approvare un progetto di fattibilità economica del valore di 200mila euro, che ha lo scopo di completare l’opera di messa in sicurezza dell’intera area – precisa l’assessore ai lavori pubblici, Adriano Martignago – L’attuale progetto redatto dallo Studio di Ingegneria ITS S.R.L., prevede il consolidamento con terre armate e comprende due tratte: una immediatamente a valle dello stralcio 1 ed una dopo un muro di sostegno esistente, circa 20m più a valle”.

“Le opere di difesa previste per i tratti maggiormente esposti e delicati della strada consistono nella realizzazione di una terra armata su almeno 2 file, al fine di stabilizzare la scarpata. Alla base della terra armata, per ridurre gli effetti erosivi di dilavamento si prevede la posa di una rete antierosiva con biostuoia” conclude.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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