Intitolata a Claudio Trampetti la sede del Gruppo Alpini di Revine. Favero: “Per noi era l’uomo del Bosco”

Davanti a mezzo paese riunito nella piazza Don Cumano, i vessilli delle sezioni trevigiane con i rispettivi presidenti, decine di gagliardetti dei gruppi, e soprattutto alla significativa presenza del presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero, dei sindaci di Cison di Valmarino Cristina Da Soller, di Revine Lago Massimo Magagnin e di Colle Umberto Sebastiano Coletti, è stata intitolata ieri, venerdì 23 settembre, a un ancora indimenticato Claudio Trampetti, la sede degli alpini del Gruppo di Revine.

Una cerimonia semplice, ma dalla partecipazione commossa, perché Claudio Trampetti, – come è stato sottolineato nei numerosi interventi – non è stato solo alpino verace, ma colonna della comunità revinese. Di lui non sono stati ricordati infatti solo i 25 anni di presidenza dell’As.Pe.M., gli anni da capogruppo di Revine, ma la persona che è stato per la comunità.

Attivo dall’inizio degli anni ’70 nel volontariato, quando arrivò a Revine da Colle Umberto, è stato vicepresidente per decenni del consiglio pastorale della parrocchia e ha diretto per molto tempo, da figurante e regista, le sacre rappresentazioni di Revine Lago, la Passione e il Presepio vivente di cui curava anche gli aspetti burocratici.

Alla sua famiglia, la moglie Renata e i figli Monica e Alberto, con lo scoprimento della targa apposta all’ingresso della sede, il Gruppo alpini ha voluto anche donare un artistico cappello d’Alpino in legno scolpito appositamente da Florio Fava, grande amico di Trampetti.

La targa recita: “Sala alpina Claudio Trampetti, indimenticabile collaboratore del Gruppo Alpini, sostenitore degli ideali associativi di amicizia, generosità e altruismo, cittadino esemplare amico fraterno della Comunità”. È seguita la benedizione del parroco don Angelo Granziera.

Francesco Introvigne, presidente della sezione Ana di Vittorio Veneto ha evidenziato nel suo saluto come Trampetti “Sia stata figura poliedrica, alpino vero, che ha incarnato ed espresso gli autentici valori di alpinità con ferma determinazione e una convinzione confermata dal suo impegno davanti agli occhi di tutti. Lo ricordiamo con un gesto semplice ma pregno di significato e duraturo nel tempo”.

Un emozionato Sebastiano Favero ha ricordato l’uomo e l’alpino Trampetti “che ha saputo nella sua vita portare avanti i valori che noi condividiamo e portiamo a testimonianza con la nostra testardaggine e determinata volontà. È sempre viva la sua disponibilità e discrezione insieme a convinzione e sicurezza”.

Per noi Claudio è l’uomo del Bosco delle Penne mozze, un grande alpino, un uomo con gli altri e per gli altri, che ha saputo creare un luogo di memoria e ricordo senza i quali non siamo nulla – continua il presidente Favero. – Forti del suo insegnamento, memoria e ricordo li vogliamo trasmettere alle giovani generazioni, così che abbiano la forza di costruire il futuro”.

(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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