Revine Lago, oggi l’arrivo dell’Happy Family Biocycling: “Vedere posti nuovi è la nostra ricchezza”


Sono arrivati oggi, martedì 3 novembre, nel Comune di Revine Lago, Angela, Anna, Alberta e Matteo Sebastien Bellet Grava, noti a tutti come Happy Family Biocycling, la famiglia che da circa cinque anni, con alcune pause in mezzo, hanno compiuto un vero e proprio viaggio attorno al mondo, a bordo delle proprie biciclette.

Un viaggio alla scoperta di nuove culture, di nuove esperienze e racconti da ascoltare. “Inizialmente il viaggio avrebbe dovuto durare all’incirca venti mesi – ha spiegato Alberta Spinazzè – ma poi, come è evidente, si è protratto ben più a lungo. Il programma era quello di arrivare negli Stati Uniti ma poi, per questioni tecniche legate al Covid, abbiamo fatto ritorno a casa”.

Argentina, Cile, Bolivia, Perù ed Ecuador sono soltanto alcuni dei posti visitati e letteralmente vissuti da questa famiglia, che ha attraversato per ben tredici volte la Cordigliera delle Ande.

Ad attenderli a Revine Lago, nell’area verde di Santa Maria, c’erano parenti e amici, compresa la nipotina che per la prima volta hanno potuto conoscere da vicino.

Presente anche Agostino Bernardi, consigliere di maggioranza, che ha definito “una grande avventura” l’esperienza della famiglia Bellet Grava, e Boris Bottega, capogruppo di opposizione, che ancora ricorda la partenza di questa Happy family cinque anni fa.

“Un’esperienza indimenticabile, alla scoperta di nuovi prodotti. – è stato il commento ricco di entusiasmo di Angela e Anna, le due piccoline di casa – L’Ecuador e la Colombia sono stati i posti che abbiamo preferito per la gente, la loro ospitalità e la particolarità del posto. Vedere personalmente questi posti da molta ricchezza”.

Ma viaggiare è una vera e propria attitudine, come ha spiegato il capofamiglia Matteo Sebastien Bellet Grava: “Il nostro è uno stile di vita adattabile in ogni contesto e la vita è per noi un viaggio meraviglioso, è l’attitudine che conta“.

“La difficoltà maggiore poteva essere quella di mantenere un equilibrio quotidiano tra tutti noi, cosa che siamo riusciti a fare: adattarci per noi è un gioco quotidiano. – ha aggiunto – Auguro a tutti noi che i sacrifici fatti possano dare i loro frutti e di restare uniti per tutta la vita. Abbiamo dimostrato che con poco si può rendere straordinarie le proprie vite“.

A tal proposito, Alberta Spinazzè ha spiegato come siano riusciti ad autofinanziarsi con dei lavori trovati lungo il percorso di viaggio, con l’affitto del proprio appartamento revinese, tenendo conferenze: “In tutto spendevamo circa 300 euro al mese e, muovendoci in bicicletta, non avevamo spese in termini di assicurazione e di benzina”.

“Il ricordo più bello di questi cinque anni – ha spiegato – è stato l’affetto della gente che condivideva con noi la propria casa e ogni difficoltà si è poi risolta da sè, ogni problema è stato una sfida e le disavventure incontrate ci sono servite per affrontare la vita di ogni giorno”.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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