Riapre ai fedeli la chiesa arcipretale di San Giovanni Battista: oggi messa solenne e festa a San Fior

Quasi un nuovo ingresso per don Domenico Valentino nella parrocchia di San Giovanni Battista: nella mattinata di oggi domenica 28 novembre è stato infatti riaperto al culto l’edificio sacro del paese e sono stati presentati ufficialmente i lavori di rifacimento resisi necessari dopo la caduta di un fulmine nel settembre scorso (qui l’articolo).

In un tempo record di neanche due mesi, con uno straordinario contributo di persone, istituzioni e realtà associative, la chiesa di San Fior ha riaperto le porte in coincidenza con la prima domenica di Avvento, con un rito religioso reso ancora più solenne dal battesimo del piccolo Nicolas, un nuovo appartenente alla comunità cristiana.

Al termine del rito, molto partecipato e accompagnato dalle esecuzioni del coro parrocchiale, è intervenuta l’architetto Chiara Carniel, che ha citato tutte le persone in ogni modo coinvolte a sostegno delle opere, in particolare la Curia vittoriese e Banca Prealpi SanBiagio, quest’ultima rappresentata nell’occasione dal vicepresidente Flavio Salvador.

Ha preso la parola anche l’arciprete parroco don Valentino: “Sono stati due mesi particolari, non solo per me ma per tutta la comunità, che per questo tempo è rimasta ‘orfana della propria chiesa’. Questo luogo è identificativo per tutta la comunità di San Fior, che qui ha le sue radici: entrare tra queste mura vuol dire anche incontrare la storia”.

“Ringrazio davvero – ha concluso – tutti coloro che hanno messo dedizione e lavoro a favore di questo intervento, i volontari, le tante persone che hanno offerto dei contributi. Bentornata a casa, San Fior!”.

L’architetto Susanna Maset, che aveva curato anche i recenti lavori di restauro della chiesa di San Martino a Castello Roganzuolo inaugurati due settimane fa (qui l’articolo), ha messo in luce la qualità dell’intervento svolto, la brevità dei tempi impiegati per l’intervento, la forza della squadra che ha lavorato, il grande esempio di fede dimostrato dalle precedenti generazioni che hanno costruito la chiesa.

Il direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo Marco Zabotti ha sottolineato lo splendore della chiesa sanfiorese, tra i migliori esempi in terra Unesco, la grande solidarietà che ha consentito di volgere in bene l’evento negativo accaduto, il filo rosso tra le generazioni nel segno della spiritualità, esprimendo alla fine anche i migliori auguri al nuovo pastore don Domenico.

A conclusione del momento di saluto c’è stato l’intervento del sindaco Giuseppe Maset, accompagnato dagli assessori Diego Zanin e Luigi Tonetto: egli ha auspicato che la comunità tutta di San Fior, nel solco di quanto dimostrato con questo evento, possa ritrovare vie nuove di solidarietà, di bene e di umanità vincendo le difficoltà legate al malessere diffuso e all’attuale crisi umana, sociale ed economica.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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