San Fior, terminati i lavori di rifacimento della chiesa arcipretale dopo i danni causati dal fulmine. Domenica 28 novembre la riapertura ufficiale

La comunità cristiana di San Fior di Sopra potrà ritornare presto a casa: sono terminati i lavori di rifacimento di alcune parti della chiesa arcipretale, dopo che nella notte tra il 16 e il 17 settembre scorsi venne colpita da un fulmine (qui l’articolo).

Sarà grande festa dunque domenica 28 novembre, quando si svolgerà la cerimonia ufficiale di riapertura della chiesa: dopo la messa delle 10.30, alle 11.30 verranno brevemente spiegati gli interventi di rifacimento effettuati da parte dell’architetto Chiara Carniel. Sono previsti per le 11.45 i saluti del parroco don Domenico Valentino e delle autorità presenti. A seguire ci sarà il brindisi per tutti i partecipanti nel sagrato della chiesa.

Le vicende legate al fulmine si sono intrecciate con il recente cambio di arciprete a San Fior: il forte temporale avvenne a pochi giorni dall’insediamento del nuovo arciprete parroco don Valentino, la cui prima celebrazione si sarebbe dovuta svolgere proprio all’interno della chiesa di San Giovanni Battista. I danni provocati e l’inagibilità dell’edificio sacro portarono alla decisione obbligata di spostare la cerimonia nella monumentale di Castello Roganzuolo.

È il parroco in prima persona ad aver annunciato con grande gioia la riapertura dell’edificio sacro dei sanfioresi, che in queste settimane di lavori hanno dovuto prendere parte alle celebrazioni nel salone parrocchiale di Castello Roganzuolo, adibito temporaneamente a chiesa: “Sono molto contento di poter celebrare finalmente nell’arcipretale – commenta – soprattutto perché la comunità può ora tornare ‘nella sua casa’”.

“I lavori hanno riguardato in modo particolare la cupola – spiega don Domenico – perché il fulmine aveva colpito una finestra e causato danni strutturali all’interno e all’esterno. Probabilmente, poi, il fulmine era rimbalzato anche nella parte opposta perché hanno dovuto lavorare pure nella parte della chiesa adiacente alla sede della casa generalizia delle suore del Santo Volto”.

L’intervento è stato particolarmente impegnativo – prosegue -: gli operai hanno lavorato direttamente per circa tre settimane, a cui va aggiunto il tempo impiegato per l’aspetto burocratico, pratiche che aveva già avviato don Luca Maria Bronzini (l’arciprete precedente, ndr)”.

La bella notizia della riapertura della chiesa arcipretale di San Giovanni Battista giunge a pochi giorni dalla cerimonia di inaugurazione dei lavori di restauro della vicina chiesa di Castello Roganzuolo dedicata a San Martino, avvenuta domenica scorsa 14 novembre (qui l’articolo) tra la soddisfazione e l’entusiasmo di tanti sanfioresi legati a un luogo di tradizione e devozione popolare molto significativo per la comunità.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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