La mostra dedicata a Renato Morandi sbarca su JP4, la rivista italiana di Aeronautica

Anche la mostra dedicata a Renato Morandi, padre dell’Aeronautica civile italiana, allestita a San Pietro di Feletto è sbarcata su JP4, la rivista italiana dedicata al mondo dell’Aeronautica.

Il periodico è un mensile leader nel settore, fondato nel 1972, che si occupa a 360 gradi dell’Aviazione civile e militare, nazionale e internazionale.

La mostra si è infatti guadagnata una sezione a firma di Massimo Dominelli, storico ed esperto aeronautico.

Una bella soddisfazione per questa mostra, considerato che è tuttora aperta al pubblico e resterà tale, a ingresso libero, fino al prossimo 9 settembre.

“Ali di Venezia sul Feletto” è il nome di questa iniziativa, organizzata a 120 anni dalla nascita di Morandi e già inaugurata lo scorso 7 luglio.

In questo articolo, vengono descritti la mostra e la figura dell’ingegner Renato Morandi, il quale viene ricordato per essere stato il fondatore della Transadriatica alla fine del 1925, realtà confluita 5 anni dopo nella Società Aerea Mediterranea, per volontà del Governo dell’epoca, fino a essere rinominata come Ala Littoria, nel 1934. Solo nel secondo dopoguerra divenne poi Alitalia.

La Transadriatica venne creata ad Ancona, per poi essere trasferita al Lido di Venezia, dove erano presenti le maestranze necessarie allo sviluppo del progetto.

Da lì, il 18 agosto 1926 avvenne il primo decollo passeggeri diretto a Vienna, in anni in cui né Roma né Milano potevano contare sulla presenza di un aeroscalo, dedicato al traffico civile.

Si trattava della prima linea aerea impegnata nel dare spazio al trasporto dei passeggeri: una vera e propria avventura personale divenuta un’avventura commerciale.

Il pezzo del mensile cita la presenza di fotografie dell’epoca, manifesti, orari, etichette per bagagli, immagini e notizie sul logo societario (la Rondinella) e sulle officine dove avveniva la manutenzione del velivolo.

Una storia che ha un legame con San Pietro di Feletto, in particolare con la frazione di San Michele di Feletto, considerato che la famiglia Morandi acquistò negli anni Venti del secolo scorso Ca’ Milone, oggi divenuto un relais: una dimora dove lo stesso Morandi visse fino al 1930, anno della sua morte.

Un articolo, quindi, che pone bene in luce la ricchezza di questa mostra ma, soprattutto, la rilevanza che essa acquisisce nel ricordare un profilo intramontabile come quello di Renato Morandi.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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