Il congedo di don Paolo dalle parrocchie di Musano e Signoressa: “Entro nella solitudine, ma porto con me i vostri volti”

La sua partenza l’aveva annunciata a metà novembre (qui l’articolo) e il momento del congedo dalle parrocchie di Musano e Signoressa, che ha guidato per poco più di due anni, è arrivato tra sabato 15 e domenica 16 gennaio. Don Paolo Dotto ha salutato le sue comunità con la celebrazione della Santa Messa, ricevendo il ringraziamento anche da parte dell’amministrazione comunale (presente a Musano l’assessore Franco Bonesso), oltre che dei tanti fedeli che ne hanno apprezzato la semplicità e la profondità spirituale.

“Sono pochi due anni per poter dire di aver compiuto un servizio come parroco – ha scritto nel suo messaggio di saluto -, sono stati poi molto particolari e tribolati a causa della pandemia che ha ingabbiato, portato sofferenza, indebolito molti legami”. Ma non sono mancati i momenti belli e, ha aggiunto, “anche solo due anni si rivelano ricchi, ricchissimi di esperienze, amicizie, passaggi, scelte, sofferenze, gioie”.

Il 45enne sacerdote, che negli anni precedenti era stato vicario parrocchiale a Biadene e Caonada, ha ringraziato tutti coloro che ha incontrato e con cui ha condiviso questo tempo: “Ho ricevuto la responsabilità di parroco, ma eravamo insieme, e spesso mi sono stati riconosciuti obiettivi raggiunti, che però sono sempre derivati da un lavoro di concerto, condiviso, cercato assieme”.

A proposito della sua scelta di trasferirsi all’eremo di Camaldoli, in provincia di Arezzo, ha spiegato: “Davanti a me sta un tempo piuttosto lungo di verifica e prova. L’intuizione che mi guida e che ho confrontato con il vescovo è quella di una vita contemplativa a servizio della nostra diocesi. Ho riconosciuto questa intuizione presente nella comunità monastica di S. Maria in Colle. Mi ha affascinato e ha trovato una particolare corrispondenza in me. Ora il vescovo mi chiede di verificare questa chiamata e poi di maturarci dentro, entrando nel silenzio dell’eremo di Camaldoli. Entro nella solitudine, ma porterò con me i vostri volti, e voi se potete ricordatevi anche di me“.

Il nome del successore non è ancora noto. In attesa della scelta del vescovo Michele Tomasi, l’attività delle due parrocchie sarà portata avanti dal parroco di Trevignano e Falzé don Silvio Caterino, dal collaboratore don Antonio Guidolin, dal diacono permanente Paolo Taboga e dalle cooperatrici pastorali Susanna Agostini ed Elena Zanin.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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