Addio ex cabina Enel: Piave Servizi completa la fognatura a Serravalle

E’ l’ora della demolizione per l’ex cabina Enel tra via Marconi e piazza San Giovanni Battista

Si sta concretizzando in queste ore l’abbattimento della vecchia cabina dell’Enel tra via Marconi e via Caprera. La rimozione del fabbricato, dismesso già da anni, permetterà di liberare il terreno sul quale verrà posato il collegamento fognario tra le due vie: poche decine di metri strategici che permetteranno la connessione di un lungo tratto di fognatura nera, adibita prevalentemente alla raccolta e al convogliamento delle acque di scarico urbane, ricongiungendosi con la condotta realizzata di recente in via Gherardo da Camino.

Proprio quest’ultimo era stato un lavoro molto complesso, nonché atteso a lungo, a causa dell’impossibilità di chiudere la strada, unico collegamento viario tra la zona nord e quella sud del territorio comunale. “L’attuazione è stata finalmente possibile con l’apertura del traforo di Santa Augusta – ripercorre il direttore generale di Piave Servizi, Carlo Pesce -. Nello specifico, è stato realizzato un collettore di fognatura nera nel tratto compreso tra piazza della Fontana, a sud, e via Marconi, a nord, che arriva proprio di fronte alla cabina Enel, per una lunghezza complessiva di circa 450 metri. Con l’abbattimento del manufatto e la costruzione del breve tratto mancante, dunque, daremo completamento alla messa a sistema dell’intera rete fognaria del centro storico, includendo anche via Mazzini e via Caprera”.

Nel 2021, cogliendo l’occasione della chiusura della strada, i lavori avevano previsto la contestuale realizzazione di una nuova tubazione di acquedotto, collegata alla rete esistente in piazza della Fontana e in corrispondenza del pozzetto d’ispezione all’incrocio tra via da Camino e via Marconi. I lavori si erano svolti spesso in orario notturno, allo scopo di arrecare il minor disagio possibile alla circolazione stradale.

Per quanto riguarda la fognatura, dunque, all’appello manca solamente l’ultimo tassello. “Pur tenendo conto della specificità dei luoghi e della presenza di manufatti storici, l’intervento in partenza verrà completato in tempi brevi”, fa sapere il presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet, che aggiunge: “Si tratta di un’attività in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, in particolare il target 6.5, che si propone di implementare la gestione integrata delle risorse idriche: i reflui, infatti, se opportunamente trattati nei depuratori, diventano acqua pulita da restituire in natura”.

Una volta concluso, saranno numerosi i benefìci che il cantiere porterà ai residenti e non solo: “Finalmente, dopo tanti anni, la comunione d’intenti tra il Comune e Piave Servizi permetterà la rimozione di un manufatto ormai inutile – commenta il sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto -. Questi lavori permetteranno non solo di portare il servizio di fognatura nella parte nord del territorio, ma anche di realizzare un nuovo passaggio pedonale che colleghi via Caprera a via Marconi, a tutto vantaggio della viabilità e di coloro che abitualmente usufruiscono della vicina fermata dell’autobus”.

(Foto: Piave Servizi).
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