Zaia sul piano per affrontare il ritorno del virus in autunno: “Schiereremo l’artiglieria pesante”

Il Veneto si sta attivando per farsi trovare pronto per il possibile ritorno del virus nel periodo autunnale e il presidente Luca Zaia ha parlato di “schieramento dell’artiglieria pesante” per affrontare al meglio una possibile nuova emergenza.

Sarà elaborato un piano ad hoc per distinguere i sintomi della normale influenza e i sintomi legati al Covid-19, investendo molto sulla diagnostica con farmaci e test da sperimentare.

Nell’unità di crisi di questa mattina, lunedì 15 giugno 2020, si è spiegato che il piano della sanità del Veneto per il contrasto al virus potrebbe essere pronto per il prossimo 15 luglio, per poi essere validato dal comitato tecnico scientifico.

Replichiamo assolutamente in maniera base i numeri che abbiamo portato ai massimi livelli – ha dichiarato Zaia in merito ai numeri del piano – torneranno i 1.600 posti alle Malattie Infettive, i 5 ospedali chiusi (riattivati gli scorsi mesi per essere d’aiuto alla sanità veneta durante l’emergenza) si riapriranno per essere pronti all’uso, le 400 terapie sub-intensive ci sono e attrezzeremo le 825 terapie intensive. Sarà un lavoro ciclopico fatto per niente? Meglio così piuttosto che avere una lista di morti”.

Il presidente della Regione Veneto ha ribadito come nei mezzi pubblici sia necessario indossare la mascherina come richiesto anche nei luoghi chiusi e all’aperto in caso di assembramenti.

Il governatore Zaia ha parlato anche delle due emergenze che stanno interessando il circo Togni e il circo “La favola siamo noi” (presenti a Sommacampagna e Noventa Vicentina) nei quali si trovano molti animali esotici per i quali si stanno attivando delle iniziative di solidarietà con persone che si stanno interessando alle modalità per portare del cibo agli animali.

Il Presidente della Regione Veneto ha invitato i cittadini veneti a sostenere i cinema e i teatri in considerazione della loro riapertura.

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Presente al punto stampa di oggi anche il dottor Andrea Vianello (nella foto a alto) direttore del reparto di Fisiopatologia respiratoria nell’Azienda ospedaliera di Padova, che ha parlato della risposta delle terapie sub-intensive del Veneto durante l’emergenza Coronavirus.

Questi i dati di oggi, lunedì 15 giugno 2020, sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 817.002 tamponi, 19.220 positivi (un positivo in più di ieri), 271 ricoverati (38 ricoverati su 271 sono positivi al Coronavirus), 13 terapie intensive (un solo positivo al Coronavirus), 1.978 morti in totale (1.411 morti in ospedale), 3.498 dimessi mentre i nati nelle ultime 24 ore sono 77.

In merito all’argomento delle donazioni per l’emergenza epidemiologica, si parla di quasi 58 milioni di euro donati per 39 mila versamenti.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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