Il Covid si è portato via Giorgio Scarabottolo, storico cuoco ufficiale del Gruppo Alpini di Montebelluna

Ieri mattina, martedì 16 marzo, il Covid si è portato via Giorgio Scarabottolo. Aveva 72 anni ed era un personaggio storico del Gruppo Alpini di Montebelluna, di cui per molti anni è stato il cuoco ufficiale.

Era nato a Mercato Vecchio, a Montebelluna, quartiere al quale era molto legato. Si è spento nel letto dell’ospedale di Vittorio Veneto dove era stato ricoverato per una polmonite bilaterale.

I genitori erano arrivati a Montebelluna dai Colli Euganei. Nato e cresciuto al Mercato Vecchio, con la sorella gemella Ivana e gli altri tre fratelli Placido, Italo e Biagio, ora risiedeva a San Gaetano. Ha giocato a calcio a livello dilettantistico, finendo la sua carriera con l’Arcade.

Era una persona molto attiva dai molteplici interessi. Per diversi anni si è dedicato anche al ciclismo amatoriale gareggiando con il Gs Colle.

Amava giocare alle carte ed era un discreto giocatore di bocce, negli anni ha anche sviluppato la sua passione per il canto e, in particolare, per le canzoni alpine. Per il Gruppo Alpini di Montebelluna (in cui nel direttivo ricopriva l’incarico di Alfiere) è stato un personaggio di riferimento, contribuendo alla realizzazione della nuova sede.

Giorgio Scarabottolo aveva tre figli Mirco, Michela, Marta. Lo ricorda con affetto l’ex presidente Giovanni Mondin: “Era una persona straordinaria – dice -, che portava allegria e serenità nel Gruppo. Un vero Alpino, ci mancherà tantissimo il suo sorriso”.


(Foto: Giovanni Mondin).
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