“Sottopasso sì, ma non così”. Nasce un comitato spontaneo per salvare un boschetto vicino al passaggio a livello di via Bergamo

Tra poche settimane dovrebbe essere aperto alla circolazione il nuovo sottopasso ferroviario di via Piave nei pressi della stazione, con grande sollievo di chi entra ed esce dal centro di Montebelluna in direzione est-ovest. Un altro punto critico per l’intersezione tra i binari e una strada si trova a sud del quartiere Bertolini, dove passa la linea dei treni da e verso Padova. Qui la Regione Veneto ha previsto l’eliminazione del passaggio a livello, di cui era stata data notizia ai primi di ottobre (qui l’articolo).

Sulla necessità di un sottopassaggio sono tutti d’accordo, anche se la frequenza dei convogli, un paio ogni ora, è abbastanza ridotta e il tempo di chiusura delle sbarre non sarebbe superiore ai tre minuti. Vedendo nei dettagli il progetto, alcuni residenti di via Guido Bergamo e via Trevignano si sono però preoccupati dell’impatto che la nuova opera avrà sulla zona, non tanto per la viabilità, quanto per la tutela dell’ambiente.

Pochi metri a sud della ferrovia e dell’attuale passaggio a livello sorge infatti un’area verde che verrebbe cancellata dalla nuova opera. “Stiamo parlando – scrive Vanni Zanesco in una petizione indirizzata a Regione, FS e Comune – di un meraviglioso boschetto, piantumato circa vent’anni fa con i fondi europei e con l’intenzione che resti. A due passi dal centro, quest’area è un’oasi per gli animali, e c’è di tutto! Lepri, uccelli di tutti i tipi… Vivono in armonia con i bellissimi alberi e campi agricoli che fanno parte di questo polmone verde di campagna: qui troviamo alberi da frutta, piantagioni di grano ed un vigneto antico”. Secondo il comitato spontaneo “La campagna verde” tutto questo sparirebbe seguendo il progetto depositato agli atti e risalente a una decina di anni fa. “Purtroppo, la soluzione scelta dalla Regione tra varie alternative prevede una bretella che squarcerebbe tutta quest’area: in conclusione, tutto verrebbe asfaltato e cementificato. In virtù delle nuove premesse sul consumo di suolo ed avendo a cuore la salvaguardia degli spazi verdi: non fermiamo, revisioniamo”.

In poche ore il video girato proprio in quell’area e diffuso su Facebook e la petizione online hanno raccolto più di 200 contatti. L’intenzione dei promotori è di “far conoscere alla comunità montebellunese un cuore verde a due passi dal centro: un vigneto antico, un boschetto europeo, due gelsi centenari sopravvissuti persino alle guerre… Un’oasi per gli animali ed un polmone verde per la comunità”.  

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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