Revine Lago piange Lino Tonet, 88 anni, uno degli ultimi testimoni della vita montana al Pian de le Femene

Un uomo di compagnia che ha sempre lavorato di fatica. Revine piange Lino Tonet, uno degli ultimi testimoni della vita montana al Pian de le Femene dove, fino agli anni Settanta, saliva all’alpeggio con le mucche di famiglia. Si è spento martedì pomeriggio in ospedale a 88 anni.

“Era uno dei pochi che potevano raccontarci come si viveva a Pian de le Femene quasi un secolo fa – ricorda Giovanni Carraro – Le vie di comunicazione erano quei sentieri che oggi percorriamo nei weekend per svago. Lui li ha percorsi con le dalmede chiodate, sotto il peso della mussa, altro che zaino in goretex. Lino apparteneva alla grande famiglia revinese dei “Mastelin”, così soprannominati per il contenitore del latte che ogni contadino custodiva nella stalla“.

Grande appassionato della montagna, Tonet era uno degli ultimi costruttori di musse, le slitte in legno per il trasporto del fieno e altro usate un tempo dai contadini per muoversi tra la montagna e il paese. Faceva parte del gruppo folkloristico dei Revinot e durante le rievocazioni della vita di una volta Lino non mancava di mettersi “alla guida” di una mussa e raccontare alle nuove generazioni la vita in montagna. Per molti anni, inoltre, aveva partecipato nel ruolo di pastore alla storica rievocazione vivente del presepe, sempre a Revine.

“Sul Pian de le Femene la famiglia di mio papà aveva una casera – ricorda la figlia Gesuina – E lui con i sei fratelli portava le mucche in alpeggio lassù, dove trascorrevano parte dell’anno. Un’attività che lo ha visto impegnato, come tanti altri, fino agli anni Settanta. Poi ha sempre avuto la passione per le mucche. Era un contadino e un muratore: ha sempre lavorato di fatica”.

Tonet lascia la moglie Pasqua e i figli Gesuina e Angelo. Il funerale viene celebrato domani, venerdì, alle 10.30 nella chiesa di Revine.

(Foto: Facebook Giovanni Carraro).
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