Galleria Segusino-Vas, una storia travagliata verso la conclusione: a breve la gara d’appalto di Ats per la riqualificazione

La fine del tunnel è vicina. Una frase fatta più che opportuna per la “galleria della discordia” Segusino-Vas, che dal 2003 unisce la Sinistra Piave trevigiana e bellunese, la quale ad ogni precipitazione rischia la chiusura per allagamento della sede stradale.

Ats sarebbe pronta ad indire la gara d’appalto per la sua riqualificazione ed avrebbe già pronto il progetto esecutivo del traforo lungo poco più di un chilometro.

Una galleria nata male e cresciuta peggio che, da quasi 18 anni, in occasione di ogni temporale di media intensità viene chiusa da Veneto Strade (ente gestore), perché allagata dalle infiltrazioni che rendono pericoloso il transito dei veicoli.

Un grave disagio che ha una spiegazione: le infiltrazioni d’acqua dai tombini e dalle arcate di cemento, con il conseguente allagamento del fondo stradale, sono dovute alla presenza di acqua nel sottosuolo della montagna. Un problema che, probabilmente, fu sottovalutato o non considerato all’epoca della costruzione.

Ats, una volta presentato il progetto ai Comuni di Segusino e di Quero-Vas, con rilievi e test pluviometrici già svolti, sarebbe pronta a far partire i lavori nel corso dell’anno chiedendo anche un contributo alla Regione Veneto.

Il progetto, che verrebbe a costare circa 2 milioni di euro, prevede il posizionamento di una serie di griglie per il drenaggio e lo smaltimento dell’acqua piovana direttamente nel Piave.

Un annuncio particolarmente gradito al sindaco di Segusino, Gloria Paulon: “Questa è una grande notizia per la nostra comunità. Fin dall’inizio del mandato mi sono posta l’obiettivo di andare a fondo di questa annosa questione, cercando di fare le dovute pressioni a chi di dovere. Non è accettabile che un territorio, nel 2021,  sia così condizionato da un’opera fatta, lasciatemelo dire, con i piedi, senza che nessuno se ne assuma la responsabilità“.

“Sono riconoscente ad Ats – conclude Paulon – per essersi fatta carico del problema e per essere riuscita a mettere in piedi un progetto, speriamo, risolutivo del problema. Ora attendiamo i prossimi sviluppi”.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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