Nessun esame di serie B: la Maturità 2020 al “Verdi” di Valdobbiadene tra incertezze e tanta emozione

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Anche se quest’anno, a causa dell’emergenza epidemiologica in corso, l’esame di maturità presenta molte novità, i sentimenti e le emozioni dei maturandi sono sempre gli stessi e anche gli studenti dell’Isiss “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene confermano come la notte prima degli esami sia un vero e proprio spartiacque importante per la vita di una persona.

Tra incertezze, stanchezza e agitazione, sono iniziati ieri, mercoledì 17 giugno 2020, i primi colloqui con le commissioni d’esame per concludere i cinque anni di studio e di impegno nella scuola superiore valdobbiadenese.

L’Isiss “Giuseppe Verdi” vanta diversi indirizzi: l’istituto tecnico settore economico-turismo, l’istituto tecnico settore tecnologico meccanica meccatronica ed energia, il liceo linguistico, il liceo scientifico, il liceo scientifico con l’opzione delle scienze applicate e il nuovo indirizzo agrario servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

Il ritorno a scuola dei ragazzi ha previsto un rigido protocollo: ingressi contingentati, percorsi differenti per l’entrata e l’uscita dall’istituto scolastico, compilazione di documenti, igienizzazione delle mani e sanificazione dei tavoli e delle sedie tra uno studente e l’altro.

Un rito al quale gli alunni non erano certamente abituati che ha creato un po’ di smarrimento iniziale, superato in poco tempo grazie alla disponibilità dei professori e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola.

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Fuori dall’istituto scolastico i ragazzi hanno raccontato le loro impressioni su questo esame che, nonostante la particolarità delle misure necessarie al contrasto alla diffusione del Coronavirus, per loro non rappresenta un ostacolo invalicabile ma un momento fondamentale per chiudere un ciclo della vita che non si potrà mai dimenticare.

Gli studenti, dopo aver sostenuto l’esame, hanno raccontato di desiderare fortemente una pausa e una vacanza prima di riprendere gli studi o iniziare a lavorare.

Non tutti hanno le idee chiare sugli sbocchi futuri perché la stessa emergenza Covid-19 sta aprendo scenari molto confusi rispetto ai quali serve un’analisi che richiede molta lucidità.

C’è chi ha odiato la didattica a distanza e chi, invece, ha elogiato la scuola perché nessuno è rimasto indietro e tutti hanno potuto seguire le lezioni online dalle loro case.

Soddisfatta per l’andamento delle prove anche Giuliana Barazzuol, dirigente scolastico dell’Isiss “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene, che ha dichiarato: “Sono stati mesi decisamente impegnativi perché ci siamo trovati da un giorno all’altro a svolgere un tipo di didattica alla quale non eravamo abituati. Però abbiamo reagito, soprattutto i ragazzi che hanno saputo organizzarsi e rispondere alle proposte didattiche dei docenti”.

Adesso questo esame arriva a conclusione di questo periodo così difficile e impegnativo – prosegue – ed è un momento emozionante perché gli alunni si trovano di fronte, dopo diversi mesi, i loro docenti. Come sempre è un momento significativo e simbolico: un momento di passaggio rivestito anche da una certa ritualità ma quest’anno assume un significato ancora maggiore proprio perché segna il re-incontro di studenti e docenti”.

“Quindi vorrei dire che non è assolutamente un esame di serie B – conclude il dirigente scolastico dell’Isiss “Giuseppe Verdi” -, al contrario, assume dei significati che lo rendono non inferiore da un punto di vista emotivo, simbolico e anche di sostanza agli esami di maturità che sono sempre stati fatti in passato”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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