Comunali 2023, Mario Conte presenta la lista della Lega. Salvini in videomessaggio: “A Treviso bisogna stravincere”

Sfilata di alti rappresentanti del Carroccio questa mattina, venerdì, sotto la Loggia dei Trecento. Dopo la presentazione, la settimana scorsa, del simbolo della sua civica, Mario Conte ha svelato quello della lista marchiata Lega con cui si candida alle prossime amministrative di domenica 14 e lunedì 15 maggio.

Intervista al sindaco uscente e ricandidato Mario Conte – Video di Simone Masetto

Ad alternarsi sul palco di fronte ad una folla di sostenitori e curiosi il commissario della Lega Veneta Alberto Stefani, il neoeletto segretario provinciale leghista Dimitri Coin, l’europarlamentare Gianantonio Da Re, gli assessori regionali Federico Caner e Roberto Marcato e il presidente della Provincia di Treviso nonché sindaco di Castelfranco Veneto Stefano Marcon.

Mario Conte presenta il simbolo “personalizzato” della lista della Lega

Non è mancato l’intervento di Gian Paolo Gobbo, sotto la loggia a sostenere il candidato. L’ex primo cittadino di Treviso assieme ai rappresentanti leghisti si è unito all’omaggio al suo predecessore Gentilini (oggi assente per motivi di salute) alla luce del ritiro ufficiale dello “sceriffo” dalla politica: “Nel ’94 riprese la città alle Sinistre”.

Il deputato Bof, Cheikh (rappresentante della comunità senegalese di Treviso) e Conte

“Gentilini resta un simbolo per Treviso – ha commentato Stefani -. Oggi veniamo qui a manifestare il nostro appoggio a Conte con l’obiettivo di far tornare la Lega il primo partito in città, in segno di riscatto”.

Roberto Bet e Mario Conte

La sfida? “È stimolare i cittadini ad andare alle urne” secondo Coin, intervenuto poco prima di Da Re: “Con Mario Conte spianiamo la strada alla Grande Treviso. Grazie alla sua amministrazione la città potrà usufruire di oltre 130 milioni di euro di fondi Pnrr“.

“Durante la scorsa campagna elettorale ci siamo dati obiettivi chiari sul turismo che si sono tradotti in realtà – ha detto Caner -. Treviso, al netto dei numeri di Venezia e Verona, è la città che ha performato meglio negli ultimi cinque anni in termini di affluenza e qualità dei servizi offerti al turista”.

Da sinistra Marcon, Conte, Caner, Marcato, Gobbo, Da Re, Stefani e Coin

Spazio poi a Marcato, che ha detto: “Sosteniamo Conte perché incarna il presidio di cui la Lega ha bisogno sul territorio per intercettare le passioni dei nostri cittadini, e dunque viva la Lega, viva la Liga e in bocca al lupo Mario”.

Infine, ha parlato “da sindaco a sindaco” Marcon, rivolgendosi al primo cittadino uscente: “Un mastino tenace, un punto di riferimento per tutti noi”.

Conte e il videomessaggio del ministro Matteo Salvini

La serie di interventi si è conclusa con la proiezione del video messaggio del vice premier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini: “Insieme si vince, anche a Treviso, una delle città meglio amministrate in Italia. Ci attendono alcune settimane pancia a terra, via per via, scuola per scuola, negozio per negozio, per raccontare quanto fatto e quanto faremo. L’esito elettorale di Lazio e Lombardia ha dato entusiasmo alla Lega: conto che Treviso conquisti uno dei risultati più straordinari della Lega alle prossime amministrative. Dobbiamo vincere, anzi stravincere – ha concluso Salvini facendo poi riferimento all’autonomia -. “Stiamo correndo come mai fatto in passato, e su Treviso sto lavorando per sbloccare alcuni cantieri” promette il vice di Giorgia Meloni.

Il discorso del sindaco uscente e la stoccata agli avversari

Concluso il giro di interventi dei sostenitori, la parola è passata al protagonista: “Da militante della Lega, vedere il mio nome accanto al simbolo del partito rappresenta una grande responsabilità – ha esordito Mario Conte -. Questo simbolo racchiude i valori che ci devono richiamare al massimo impegno a fronte delle aspettative di chi ci voterà”.

In merito alle polemiche per la scelta della data dell’elezione in corrispondenza della adunata degli Alpini (a Udine fra l’11 e il 14 maggio) Conte ha commentato: “Gli Alpini sono i primi a dimostrare sensibilità nei confronti delle istituzioni, loro andranno a votare. Preoccupiamoci di tutti gli altri che non hanno votato alle scorse elezioni, e lì la scusa dell’adunata non tiene”.

Non è mancata poi una stoccata agli avversari: “A differenza degli altri (Nicolò Rocco e Giorgio De Nardi ndr) non mi vergogno di rappresentare un partito. Io sono orgogliosamente della Lega. Lo sono quando prendiamo il 30%, quando prendiamo l’11% e lo ero anche quando abbiamo preso il 3%. Da qui vogliamo ripartire, da un simbolo che racchiude decenni di buona amministrazione”.

Come sottolineato anche in occasione della presentazione della lista civica, il tema della sostenibilità è al centro del programma del sindaco uscente per il prossimo quinquennio. “Sfatiamo il tabù che la tutela dell’ambiente sia una lotta di sinistra. Per due anni consecutivi Treviso è stata eletta fra le migliori dieci città europee per politiche ambientali“.

“Siamo reduci dal congresso (provinciale della Lega ndr), non c’è momento migliore di questo per ricompattare le linee riconquistando gli elettori persi per colpa della poca credibilità della politica. Mancano 80 giorni al voto e noi abbiamo ancora 86 mila mani da stringere. La speranza è un’affluenza alle urne che superi il 60%“.

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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