Chiusa la stagione invernale dell’Espresso Cadore. “Appuntamento in estate”

Autorità in posa all’arrivo della prima corsa del Nuovo Espresso Cadore, lo scorso dicembre a Calalzo

Ieri lunedì di primo mattino, con 5 minuti di ritardo, il treno Nuovo Espresso Cadore, partito da Calalzo domenica sera, è arrivato al binario 4 di Roma Termini.

Il transito del Nuovo Espresso Cadore per Roma la sera di domenica 25 febbraio alla stazione di Vittorio Veneto

Si è trattato dell’ultima corsa invernale del nuovo collegamento diretto notturno tra la capitale e le Dolomiti bellunesi, inaugurato il 15 dicembre scorso e sempre abbinato al proseguimento in pullman da Calalzo a Cortina d’Ampezzo e viceversa.

Da una dozzina d’anni mancava un collegamento senza cambi tra Roma e il capolinea cadorino: l’eredità del vecchio convoglio con il servizio di trasporto auto al seguito è stata raccolta dal progetto di Fondazione Fs e Fs Treni Turistici Italiani, “la nuova società del Gruppo FS dedicata interamente al turismo ferroviario – si legge nel sito dedicato – nata con la missione di proporre un’offerta di servizi ferroviari pensati e calibrati per un turismo di qualità, sostenibile e attento a riscoprire le ricchezze del territorio italiano. Un turismo che possa vivere il viaggio in treno come un momento integrante della vacanza, elemento di qualità dell’esperienza turistica complessiva”.

Progetto con vista Olimpiadi

Un progetto certamente ambizioso e che ha avuto l’indubbio merito di riaccendere i riflettori nazionali sulla ferrovia del Cadore a 60 anni esatti dalla chiusura definitiva, con tanto di demolizione, della tratta Calalzo – Cortina, e sulla necessità di proporre servizi di trasporto sostenibili e alternativi alle auto che periodicamente intasano autostrade e strade bellunesi nei weekend e nei “ponti” di alta stagione turistica.

Il primo arrivo del Nuovo Espresso Cadore a Calalzo – Video di Luca Vecellio

Dati ufficiali che certifichino il successo o l’insuccesso della prima stagione invernale dell’Espresso Cadore ancora non ci sarebbero. Voci sparse parlano di carrozze spesso poco affollate, che genererebbero interrogativi sulla sostenibilità del progetto “Espresso Cadore” (che nelle sue prime settimane di vita ha conosciuto anche alcune soppressioni), visti anche i prezzi di un certo livello, accompagnati nell’ultimo periodo da tariffe meno onerose.

Come ogni novità che si rispetti, anche quella dell’Espresso Cadore ha bisogno di tempo e di analisi obiettive per essere promossa o bocciata, senza dimenticare che tra poco meno di due anni Cortina d’Ampezzo ospiterà i Giochi olimpici invernali che vedranno arrivare nel Bellunese addetti ai lavori e appassionati da tutto il mondo.

Il Nuovo Espresso Cadore in sosta al terzo binario della stazione di Calalzo – Pieve di Cadore – Cortina

Poco più di un mese fa, un lancio dell’agenzia Ansa annunciò che il collegamento notturno tra Roma e Calalzo “tornerà attivo nell’estate 2024″: una buona notizia, anche se i dettagli del servizio estivo non sono ancora noti. Di certo è conosciuto il perimetro temporale entro cui verrà espletato, ovvero il trimestre più strettamente estivo, visto che la ferrovia del Cadore sarà chiusa dalla domenica di Pasqua all’8 giugno e dall’8 settembre al 14 dicembre.

E la Freccia?

Non è ancora confermato ufficialmente, invece, il ritorno di un altro treno “mitico”, il diretto Milano – Calalzo conosciuto dalle generazioni meno giovani con il nome di “Freccia delle Dolomiti“: una corsa prova venne effettuata (non senza problemi alle motrici diesel) la scorsa estate, generando anche in quel caso grande curiosità e capannelli di appassionati accanto ai binari. Al momento, tuttavia, è difficile – ma non certo vietato – sperare in un ritorno in pianta stabile, seppur periodica, (anche) di questo convoglio.

(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati